Coppedè

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Quartiere Coppedè

Il quartiere.

Nel cuore di Roma, a due passi dal centro storico si trova uno dei quartieri più caratteristici della città, il “quartiere Coppedè”, che prende il nome dall’eclettico architetto fiorentino Gino Coppedè.

Realizzato tra il 1923 e il 1926, rappresenta un vero e proprio angolo di Roma “originale” nel suo senso stilistico e più intimamente artistico; una fantastica fusione di arte Liberty, Art Deco’, con infiltrazioni di arte greca, gotica, barocca e medievale.

Un complesso di 26 palazzine e 17 villini che sorge tra la Salaria e la Nomentana; si articola intorno a Piazza Mincio, dove lo spazio centrale è occupato dalla Fontana delle Rane: un’imponente fontana popolata da 12 rane, anche nota per il bagno che i Beatles vi fecero vestiti dopo un concerto tenuto nella vicina discoteca Piper.

La piazza è circondata da fabbricati diversi per forma e dimensione; i due edifici più rilevanti, decorati in modo sovrabbondante e fantastico sono: la Palazzina del Ragno di ispirazione assiro-babilonese che si contraddistingue per un grande ragno sulla facciata e il Villino delle Fate caratterizzato da una totale asimmetria, con archi e fregi medievali realizzato con la fusione di diversi materiali, come il marmo, il laterizio, il travertino, la terracotta, il vetro.

L’atmosfera sfarzosa e un po’ fittizia, ha reso il quartiere Coppedè un luogo suggestivo che ha ammaliato il registra horror Dario Argento che lo ha utilizzato come location di due tra i suoi più famosi lungometraggi: “Inferno” e “L’uccello dalle piume di cristallo”. Sono state girate anche scene di altri film quali “Il profumo della signora in nero” di Francesco Barilli, “Ultimo tango a Zagarolo” di Nando Cicero e “Audace colpo dei soliti ignoti” di Nanni Loy con Vittorio Gassman.

Vale la pena segnalare che il quartiere è posto esattamente al centro di tre importanti Ville: Villa Ada (con il suo straordinario habitat naturale), Villa Torlonia (da poco restituita nella sua interezza artistica), e Villa Borghese: la prestigiosa sede - tra l'altro - della omonima Galleria.